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DATA: 03-02-2010 - Tutte
TITOLO: Intervento del Presidente Consiglio Regionale, Giulio De Capitani, alla Giornata della Memoria

TESTO:

Il Consiglio regionale della Lombardia, in attuazione della sua Legge 3 maggio 2004 n. 10, celebra, per il sesto anno, il "Giorno della Memoria", istituito per onorare quanti furono vittime della criminalità e del terrorismo, e rinnova con questa solenne seduta il ricordo degli agenti della Polizia di Stato, Renato Barborini e Luigi D'Andrea, uccisi in uno scontro a fuoco il 6 febbraio 1977 al casello autostradale di Dalmine. Il ricordo commosso di tutte le vittime, militari e civili, del terrorismo, della criminalità e della violenza vuole anche essere espressione della nostra gratitudine. Rivolgiamo in particolare il saluto affettuoso del Consiglio regionale della Lombardia e della Comunità lombarda a tutte le famiglie che sono state a loro volta colpite negli affetti più cari. Un clima di preoccupante ostilità ha purtroppo alimentato le menti più deboli degenerando in episodi di violenza cieca e folle. Penso alle recenti aggressioni alle più alte cariche religiose e dello Stato, come alla bomba esplosa davanti alla Procura Generale di Reggio Calabria. Episodi che hanno il sapore amaro di un passato prossimo mai dimenticato: il fosco capitolo degli attentati e delle stragi, che ancora reclamano giustizia ma che, superando le più effimere strumentalizzazioni, hanno trovato, il 19 maggio 2009, un incoraggiante segnale di pacificazione nell'incontro al Quirinale tra la vedova del commissario Calabresi e la vedova di Giuseppe Pinelli. Questa celebrazione è certamente un'unanime condanna di ogni forma e colore di violenza, ma è soprattutto volontà di ricordare questi uomini e queste donne, prima ancora che come vittime, come persone; prima che per il significato storico e politico della loro morte, per il valore morale e civile delle loro vite, affinché possano essere per tutti noi una lezione permanente di coraggio, impegno, dedizione al prossimo e alla società. Tre anni fa moriva l'ispettore capo della Polizia di Stato Filippo Raciti, nel corso di un'operazione di contrasto alla follia di una frangia di ultras catanesi. Nell'ultima edizione della Festa dello Statuto il Consiglio regionale della Lombardia ha conferito la medaglia d'oro al valore civile alla memoria di Marco Cavagna, Caposquadra dei Vigili del Fuoco, colpito da improvviso malore mentre portava soccorso al capoluogo abruzzese messo in ginocchio dal terremoto. E, come Marco, anche se non direttamente coinvolti nel tema di questa giornata, vogliamo onorare il sacrificio di tutti coloro che si sono spesi per le vite altrui. Le istituzioni della Repubblica devono operare quotidianamente per l'affermazione dei principi di democrazia e libertà civile, che passano necessariamente dalla tutela della vita e della sicurezza dei Cittadini. Con la celebrazione del Giorno della Memoria vogliamo dare un forte segnale di sostegno e di solidarietà alle Forze dell'ordine, che ogni giorno si battono, con intelligenza e professionalità, nella lotta contro la criminalità organizzata e per poter garantire la nostra sicurezza. L'auspicio che rinnoviamo è che, a loro volta, anche le forze politiche e sociali - stimolate dall'esempio della nobile quanto dura battaglia al crimine che lo Stato sta combattendo - possano sempre più lavorare in sinergia per diffondere la cultura della legalità e trasmettere, soprattutto alle giovani generazioni, un patrimonio di valori positivi. Occorre mantenere l'attenzione vigile e intransigente nei confronti della difesa dei diritti, per noi fondamentali e inalienabili, della persona, del rispetto reciproco, della pacifica convivenza, sanciti dalla Costituzione e che hanno trovato compiuta formulazione nello Statuto d'Autonomia della Lombardia, entrato in vigore il 1 settembre 2008.

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